Lavoriamo con particolari software che sono in grado di gestire immagini in tre dimensioni delle strutture craniche e facciali dei pazienti.

Siamo convinti che solo avendo gli strumenti diagnostici in grado di riconoscere e valutare le modifiche indotte sull’estetica dentofacciale dalle meccaniche ortodontiche, dai meccanismi di crescita e dai diversi fattori che la determinano, è possibile formulare un piano di trattamento adeguato che soddisfi le esigenze dei pazienti e definisca una terapia ortodontica di successo.

La possibilità di visualizzare in 3 dimensioni il cranio e l’apparato dentario ci aveva affascinato immediatamente circa 10 anni fa quando apparvero sul mercato le prime apparecchiature di TAC cone beam o maxiscan.

Incuriositi visitammo immediatamente la sede della ditta QR di Verona, una realtà italiana leader nel campo delle apparecchiature radiodiagnostiche dominato dai colossi americani e orientali. Vedemmo allora che per noi ortodontisti si stava per aprire una nuova era: quella del 3D.

L’utilizzo di software specifici ci ha reso disponibili ricostruzioni in 3D volume rendering delle strutture anatomiche esaminate e quindi siamo riusciti a sfruttare questo prezioso strumento per la diagnosi ed il trattamento fino ad arrivare a visualizzare il singolo spostamento di un dente nell’osso alveolare come nei casi di inclusione di germi dentari. Inoltre effettuiamo analisi cefalometriche tridimensionali che sebbene siano ancora oggetto di vivace ed allargata sperimentazione ci danno stimolo ad una conoscenza sempre più approfondita delle basi anatomiche delle mal occlusioni.

Dopo anni passati con altri colleghi anche loro affascinati dal 3d a studiarne le caratterische mettendone a fuoco pregi e difetti, finalmente oggi possiamo pensare di poter fare diagnosi e pianificare un trattamento ortodontico in un mondo tridimensionale perché in ortodonzia il 3d è diventato una realtà.

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051 042 2009